Il valore storico culturale come progetto per la salute

Il valore storico culturale come progetto per la salute

Il valore storico culturale come progetto per la salute

Il valore storico come progetto per la salute è un nodo di ricerca della trama “Per una società in salute” in cui si sviluppano iniziative funzionali a promuovere gli aspetti salutistici insiti nella visita e fruizione di luoghi d’arte (musei) o di percorsi storici (come quello della Transumanza), in grado di incentivare comportamenti funzionali a prevenire problematiche che possano andare a discapito del benessere psico-fisico dei cittadini (sedentarietà, disturbi alimentari etc.).

Il nodo presentato promuove interventi sul territorio orientati non solo alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dello spazio di cooperazione, ma anche all’avvio di dinamiche e relazioni tra i portatori d’interesse e l’ambiente naturale e sociale in cui vivono e agiscono che influiscono positivamente sul loro benessere e sulla qualità della vita di cittadini e turisti. Scopo ultimo è quello di diffondere una nuova consapevolezza sul ruolo attivo che possono/devono ricoprire nel processo di valorizzazione del territorio cui appartengono, rendendoli comunicatori attivi del progetto in termini di salute e di qualità della vita e, più in generale, di una nuova Health Literacy.

Attività di ricerca

Percorsi storici in cerca d’identità

Il progetto di ricerca prende spunto dall’analfabetismo dilagante relativo alla complessità della società contemporanea per proporre un percorso di animazione territoriale funzionale a valorizzare i percorsi della transumanza in termini salutistici a partire dalla co-costruzione di una nuova identità condivisa che coinvolga i portatori d’interesse dei percorsi stessi.

Nell’ambito del paradigma comunicativo consolidato – gerarchico, trasmissivo ed emulativo – la valorizzazione di un percorso storico si limita ad attività di marketing tradizionale e a una comunicazione del prodotto, finalizzata a promuovere le risorse esistenti in modalità top-down.

La convinzione di ricerca che guida il progetto è che comunicare gli aspetti salutistici insiti nella fruizione di percorsi storici sia un processo che parte necessariamente dal territorio e dalle persone che quotidianamente lo abitano, lo lavorano, lo costruiscono e dalla percezione che hanno del contesto nel quale operano (comunicazione nel prodotto). Cosa pensano dei percorsi della transumanza coloro che – di fatto – sono parte di tali percorsi? Hanno chiaro il valore e il potenziale ancora inespresso sul quale le rispettive attività insistono?

Solo rafforzando un senso identitario comune e un immaginario condiviso dei percorsi della transumanza – di fatto identificandoli come sistema di riferimento collettivo funzionale a organizzare le attività, le opinioni, la conoscenza di tutti i portatori d’interesse – sarà possibile diffondere una nuova consapevolezza sul ruolo attivo che i singoli soggetti possono/devono ricoprire nel processo di valorizzazione del territorio cui appartengono (e che appartiene loro), rendendoli parte in causa e comunicatori attivi dei percorsi della transumanza in termini non solo culturali ma anche di salute e di qualità della vita.

La ricerca si sviluppa nel contesto del progetto CAMBIO-VIA del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020 e, nello specifico, intende

  • analizzare per contemporaneamente intervenire e modificare la percezione che gli esperti di settore e i portatori d’interesse hanno della relazione tra percorsi storici della transumanza e salute;
  • favorire attraverso un percorso di animazione basato su una strategia di comunicazione organizzativa che faciliti la relazione tra soggetti tradizionalmente distanti tra loro – l’aggregazione di una comunità nella quale i portatori d’interesse stessi si riconoscano e trovino consapevolezza del valore del capitale naturale e dei prodotti e servizi del territorio in termini non solo economici, ma anche relativi alla salute e alla qualità della vita.
In sintesi

Progetto

Progetto CAMBIO-VIA. Un modello di animazione territoriale

 

Partner

  • Regione Toscana
  • Regione Liguria
  • Regione Autonoma della Sardegna
  • Collectivité de Corse

Durata: 3 anni

Per conoscere la versione completa del progetto scrivi a redazione@scientiatqueusus.org

Lo splendore ignorato dell’olio di oliva toscano

Il progetto di ricerca nasce dalla constatazione della scarsa valorizzazione socio-economica e culturale dell’olivicoltura toscana. Se intorno all’alimento olio, con le sue indiscutibili virtù salutari, ruota un patrimonio culturale articolato e riconosciuto a livello nazionale e internazionale, l’olivicoltura, per la sua natura frammentata e diffusa sul territorio, manifesta delle evidenti criticità a livello culturale e comunicativo, scaturite dalla difficoltà di riconoscere le immense risorse nascoste dietro gli olivi e di mettere in comune esperienze, conoscenze, informazioni, know-how, etc. tra i diversi portatori d’interesse: i produttori, i consumatori, le associazioni di categoria e le istituzioni ad essa collegate, il mondo della ricerca, gli esperti di salute e nutrizione, il mondo della formazione. Criticità culturali e comunicative, quindi, che si ripercuotono su tutto il sistema territoriale in termini economici e sociali.

In questa prospettiva, il progetto di ricerca sta procedendo a:

  • analizzare la percezione che un campione di circa 60 tra imprese culturali, associazioni, operatori economici, imprenditori di piccola e media dimensione hanno del prodotto olio e del mondo di saperi, pratiche, memorie non ancora formalizzate che gli ruota intorno, con un focus specifico sui caratteri salutari che sia il prodotto stesso che la sua cultura/coltura portano con sé;
  • individuare i punti di vista intorno ai quali aggregare i soggetti di cui sopra per formare un’ampia, diversificata e organica community tra portatori d’interesse ed esperti del mondo della ricerca, di salute e nutrizione, con l’obiettivo di orientare soggetti che tradizionalmente non dialogano tra loro a riconoscere le risorse a disposizione e a collaborare in termini progettuali e produttivi;
  • individuare gli elementi di conoscenza condivisi che siano utili per la progettazione e lo sviluppo di una strategia di comunicazione radicata sul territorio che rilanci la funzione socio-economica della cultura dell’olio di oliva valorizzandone in primis gli aspetti salutistici.

Per facilitare la creazione di una community coesa intorno ad un’identità condivisa e a un’idea di olio ampia e articolata si intende realizzare una mappatura delle risorse presenti sul territorio attraverso un sistema di documentazione risultante dall’integrazione tra due piattaforme esistenti:

  • Toscana Open Research (di Regione Toscana)
  • Matrix (ambiente di documentazione e progettazione del CfGC).

La mappatura – progettata e sviluppata in termini fortemente comunicativi – sarà orientata non solo a documentare l’esistente, ma anche a costruire e potenziare le interazioni fra i partner in funzione degli obiettivi culturali e socio-economici che saranno progressivamente condivisi e rafforzati attraverso il dialogo (moderato) tra i partecipanti.

Parallelamente alle attività di analisi/mappatura, il progetto prevede di mettere alla prova gli elementi di conoscenza raccolti animando la community e avviando una serie di attività comunicative object-oriented, finalizzata alla realizzazione di strumenti, oggetti, eventi comunicativi molto concreti e immediatamente fruibili. Una strutturata serie di attività finalizzate sia a promuovere una più consapevole fruizione del cultural heritage dell’olio di oliva toscano e delle sue potenzialità sia a formare i partner a comunicare in maniera innovativa il patrimonio di cui sono custodi e garanti.

In sintesi

Progetto

Lo Splendore Ignorato. Una strategia di comunicazione e community building per valorizzare dell’olio d’oliva toscano

 

Partner

Regione Toscana + la rete (già costituita) di circa 60 tra imprese culturali, associazioni, operatori economici, imprenditori di piccola e media dimensione

Durata: 3 anni

Per conoscere la versione completa del progetto scrivi a redazione@scientiatqueusus.org