Territori della salute

Territori della salute

Territori in salute è un nodo di ricerca della trama “Per una società in salute” in cui si sviluppano iniziative funzionali a definire e promuovere un’idea di salute “diffusa” su tutto il territorio.

Una salute diffusa, quindi, che:

  • ponga particolare attenzione all’individuazione delle relazioni tra i poli di specializzazione medico-scientifica e i presidi sanitari presenti sul territorio, dei punti di forza di tali relazioni e delle eventuali criticità organizzative e comunicative che le caratterizzano;
  • porti gli stessi cittadini a conoscere e fruire in maniera più consapevole i servizi sanitari erogati da ospedali, dai presidi sul territorio e dalle associazioni che lavorano sul tema della prevenzione e della cura.

Scopo ultimo, infatti, è quello di generare un processo che sia efficace nel dare nuova centralità ai contenuti: una centralità dalla quale non è più possibile prescindere per rafforzare il ruolo attivo dei cittadini nel porre domande in maniera consapevole, favorire la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti alle decisioni e agli atti di programmazione, di governo e di valutazione delle prestazioni e dei servizi, garantire al servizio pubblico le risorse – in termini di conoscenza – per fornire risposte adeguate. 

Territori della salute

Territori in salute è un nodo di ricerca della trama “Per una società in salute” in cui si sviluppano iniziative funzionali a definire e promuovere un’idea di salute “diffusa” su tutto il territorio. Una salute diffusa, quindi, che:

  • ponga particolare attenzione all’individuazione delle relazioni tra i poli di specializzazione medico-scientifica e i presidi sanitari presenti sul territorio, dei punti di forza di tali relazioni e delle eventuali criticità organizzative e comunicative che le caratterizzano;
  • porti gli stessi cittadini a conoscere e fruire in maniera più consapevole i servizi sanitari erogati da ospedali, dai presidi sul territorio e dalle associazioni che lavorano sul tema della prevenzione e della cura.

Scopo ultimo, infatti, è quello di generare in un processo che sia efficace nel dare nuova centralità ai contenuti: una centralità dalla quale non è più possibile prescindere per rafforzare il ruolo attivo dei cittadini nel porre domande in maniera consapevole, favorire la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti alle decisioni e agli atti di programmazione, di governo e di valutazione delle prestazioni e dei servizi, garantire al servizio pubblico le risorse – in termini di conoscenza – per fornire risposte adeguate. 

Attività di ricerca

Una comune-azione nel territorio

Il progetto di ricerca prende spunto dall’analfabetismo dilagante relativo alla complessità della società contemporanea e dalle conseguenti difficoltà che i cittadini sperimentano nell’orientarsi e nell’usare consapevolmente strutture e servizi diffusi sul territorio: le persone non sanno più leggere i luoghi in cui vivono e operano quotidianamente, nel senso che non sanno più riconoscere le risorse che li caratterizzano. Uno degli ambiti in cui questo dato emerge più chiaramente è quello del Sistema Sanitario e della sua comunicazione sul territorio.

Qual è il problema? L’attuale paradigma comunicativo – gerarchico, trasmissivo ed emulativo – implementato dal Sistema Sanitario regionale si risolve spesso in un mero marketing dei servizi che, invece di coinvolgere tutti i potenziali portatori d’interesse e favorire lo stabilirsi di relazioni di fiducia tra cittadini e professionisti della salute, di fatto li considera utenti passivi di una serie di prodotti predisposti a monte, allontanandoli ulteriormente tra loro e consolidandone la frammentazione.

In un contesto nel quale la diversità separa, co-ideare e co-progettare oggetti comunicativi nel contesto di un progetto di comunicazione intesa come comune-azione nel Sistema Sanitario regionale diffuso sul territorio è l’unica strategia da seguire per far dialogare tra loro tutti i portatori d’interesse e i potenziali fruitori, creando convergenze tra bisogni divergenti e riunendo soggetti che tradizionalmente non dialogano tra loro intorno ad un obiettivo comune, da raggiungere attraverso un lavoro collettivo da portare avanti fianco a fianco.

La ricerca si sviluppa nel contesto del progetto Migrant children’s participation and identity construction in education and healthcare (PRIN) e risponde a uno dei principali bisogni percepiti a livello di Usus: quello di avvicinare il Servizio Sanitario alle comunità di migranti presenti sul territorio, con un focus sui bambini e sui ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo livello, promuovendo una costante partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini negli stessi servizi, nella loro gestione e nel loro sviluppo e, quindi, favorendone la conoscenza e un utilizzo sempre più consapevole.

In sintesi

Progetto

Migrant children’s participation and identity construction in education and healthcare (PRIN) 

Partner

  • Università di Modena e Reggio Emilia
  • Università di Torino
  • Università del Piemonte Orientale

Durata: 3 anni

Per conoscere la versione completa del progetto scrivi a redazione@scientiatqueusus.org

Comunicazione e conoscenza nei sistemi territoriali viventi

Il progetto di ricerca indaga la relazione tra comunicazione e conoscenza nell’ambito di un sistema territoriale – in questo caso il Centro di Ascolto Oncologico e la Rete Oncologica del Sistema Sanitario Regionale di cui fa parte – inteso come organismo vivente complesso, costituito da brani di territorio, attività diffuse legate alle cure primarie e di continuità assistenziale, la rete dei servizi sociosanitari, istituzioni e aziende, portatori d’interesse e cittadini.

L’obiettivo è quello di analizzare se e come la conoscenza generata dalla Rete Oncologica attraverso le sue attività comunicative è orientata a rafforzare il sistema territoriale stesso contribuendo a ri-definire costantemente la Rete in accordo ai bisogni dei cittadini e alle mutate esigenze socio-economico-sanitarie, per intervenire al tempo stesso ri-orientando i flussi di comunicazione e rafforzandoli ove necessario.

L’organizzazione dei sistemi viventi, a qualunque livello, è basata su una continua serie di interazioni con il proprio ambiente e con gli altri organismi che lo popolano. Interazioni che non sono altro che processi di conoscenza basati su attività di comunicazione intesa non come mera trasmissione di informazioni ma, piuttosto, come scambio biunivoco tra sistemi che si trovano in relazione tra loro.

La comunicazione dominante, purtroppo, fa riferimento a un paradigma fortemente conserva­tore e conservativo, che ha come scopo non quello di valorizzare le risorse potenzialmente infinite che un sistema territoriale complesso può esprimere ma, piut­tosto, quello di proporre un modello socio-economico dove la gerarchia, la trasmissione della conoscenza di tipo top-down, l’emulazione di chi a vari livelli detiene il potere, servono a rafforzare privilegi e posizioni acquisite a discapito del benessere del territorio.

Per questo, i ricercatori del CfGC stanno analizzando le attività di comunicazione del Centro di Ascolto intervistando i suoi protagonisti e studiando  i dati raccolti nel Knowledge Management System, nella prospettiva di rafforzare i flussi e gli scambi tra il personale del Centro e i referenti dei nodi della Rete Oncologica Toscana in chiave di community building, attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione del ruolo attivo dei soggetti che entrano in contatto con il servizio.

In sintesi

Progetto

Il Centro di Ascolto Comunica

Partner

  • Centro di Ascolto ISPRO
  • Regione Toscana

Durata: 1 anno + 1

Per conoscere la versione completa del progetto scrivi a redazione@scientiatqueusus.org

Partecipare per orientarsi nei luoghi della complessità

I cittadini non si sanno orientare nel complesso Sistema Sanitario Regionale. Non è un caso, infatti, che una delle conseguenze più evidenti del diffuso analfabetismo paesaggistico funzionale – l’incapacità di saper leggere, analizzare e, quindi, scrivere, progettare i propri contesti prendendone possesso e avviando percorsi collettivi di trasformazione – sia la difficoltà che le persone sperimentano a orientarsi nella complessità dei luoghi della vita quotidiana.

Orientarsi nel Sistema Sanitario Regionale risulta difficoltoso sia in termini fisici – si pensi al senso di smarrimento varcando le soglie di un grande ospedale – sia per quanto riguarda il “paesaggio della salute” che ciascuno porta con sé. Emerge dalle attività di ricerca sul campo e da dialoghi con esperti del settore come a livello di immaginario, infatti, le persone abbiano difficoltà a riconoscere – e, quindi, a sfruttare in maniera adeguata – la ricchezza e la qualità dei servizi erogati dai presidi sanitari diffusi sul territorio, individuando come luoghi deputati alla cura della salute solo i grandi centri ospedalieri, con tutte le conseguenze in termini di sovraccarico e congestione che tale disorientamento produce.

Il progetto di ricerca, sviluppato insieme a Federsanità ANCI Toscana, si inserisce nelle attività del CfGC volte a promuovere un’idea di salute più ampia e trasversale di quella oggi diffusa tra i cittadini, che li porti a conoscere e fruire in maniera più consapevole i servizi sanitari erogati da ospedali, dai presidi sul territorio e dalle associazioni che lavorano sul tema della prevenzione e della cura.

Per raggiungere questo obiettivo, il progetto si propone di mappare, monitorare, valorizzare e rafforzare i flussi di comunicazione interni alla Società della Salute dell’Area Fiorentina Nord-ovest, nello specifico relativi al Comitato di partecipazione di zona distretto e alla Consulta del Terzo settore, orientandoli a generare una conoscenza condivisa, costantemente aggiornata in termini partecipativi e cooperativi da tutti i portatori d’interesse.

Solo superando il paradigma comunicativo gerarchico, trasmissivo ed emulativo attualmente diffuso e avviando nuovi processi che siano efficaci nel coinvolgere i potenziali fruitori del Sistema Sanitario Regionale nel processo di costruzione dei contenuti e, quindi, di sviluppo del sistema stesso sarà possibile rafforzare il ruolo attivo dei cittadini nel porre domande in maniera consapevole, favorirne la partecipazione alle decisioni e agli atti di programmazione, assicurare al servizio pubblico gli elementi di conoscenza necessari e sufficienti per fornire ai cittadini le risposte giuste al momento giusto.

In sintesi

Progetto

La comunicazione generativa nel Servizio Sanitario Regionale

Partner

  • Regione Toscana
  • ANCI
  • Federsanità ANCI
  • Società della Salute Area Firenze Nord-ovest

Durata: 1 anno + 2

Per conoscere la versione completa del progetto scrivi a redazione@scientiatqueusus.org