Salubrità e benessere nell’ambiente di lavoro

Salubrità e benessere nell’ambiente di lavoro

Salubrità e benessere nell’ambiente di lavoro

Salubrità e benessere nell’ambiente di lavoro è un nodo di ricerca della trama “Per una società in salute” in cui si sviluppano iniziative funzionali a rafforzare, e in alcuni casi ad attivare ex novo, le relazioni e i flussi comunicativi che alimentano le organizzazioni intese come sistemi viventi complessi (istituzioni, imprese, associazioni etc.), ponendo particolare attenzione sul valore aggiunto di una ridefinizione del concetto stesso di conoscenza in termini di capitale sociale da alimentare costantemente.

Nel dettaglio, una delle prime iniziative promosse riguarda proprio l’attivazione di azioni in grado di in-formare e formare i produttori, i coltivatori e coloro che operano a diretto contatto con i prodotti fitosanitari circa: l’impatto di tali prodotti sulla loro salute; i comportamenti da adottare per ridurre al minimo i rischi derivanti da una eccessiva e scorretta esposizione a tali sostanze chimiche.

Attività di ricerca

Il paesaggio nascosto dei fitofarmaci

Nel contesto della collaborazione con Regione Toscana per l’elaborazione di una strategia di comunicazione generativa per il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari «PAN», il progetto intende contribuire a fare chiarezza su quali siano le modalità più efficaci per comunicare informazioni autorevoli e attendibili su queste sostanze, tenendo in considerazione le esigenze di tutti i portatori d’interesse: i ricercatori, le istituzioni, gli imprenditori agricoli e le relative associazioni di categoria, i cittadini.

Il dato di partenza da cui la ricerca trae spunto è l’evidente problema di comunicazione fra il mondo della ricerca, gli imprenditori agricoli, le istituzioni e la cittadinanza sulla salubrità dei prodotti fitosanitari, alimentato da:

  • l’immaginario confuso sul paesaggio agrario: il mondo dell’agricoltura è percepito come ambito bucolico i cui prodotti sono frutto della natura e, al tempo stesso, come una un’industria che produce in modalità intensiva grazie all’utilizzo di additivi chimici;
  • il rumore mediatico provocato dalla diffusione di notizie spesso contraddittorie sulla pericolosità dei prodotti fitosanitari;
  • la mancanza di alfabetizzazione degli utenti rispetto al territorio che li circonda (alle attività e alle risorse che lo costituiscono) e l’incapacità di individuare informazioni autorevoli sui modelli produttivi agricoli e sui prodotti fitosanitari;
  • l’isolamento dei ricercatori rispetto ai policy-maker per cui difficilmente anche a livello di comunicazione politica si riportano dati e fonti scientifiche.

In questa prospettiva, il progetto prevede la realizzazione di un prodotto editoriale – un manuale, delle linee guida – che aiuti, da un lato, i lavoratori del settore a utilizzare correttamente i prodotti fitosanitari e, dall’altro, i cittadini interessati dall’utilizzo di tali sostanze (ad esempio: coloro che vivono in zone rurali) ad orientarsi tra le informazioni disponibili e a riconoscere le risorse e gli elementi costitutivi dei territori che li circondano, in modo da assumere comportamenti corretti in relazione ai potenziali rischi cui sono sottoposti.

Il prodotto editoriale è inteso come il risultato di una strategia di comunicazione orientata al community building che, rispondendo agli obiettivi di informazione e sensibilizzazione degli operatori professionali e della popolazione previsti dalla legge nazionale, va nella direzione di far dialogare tra loro tutti i portatori di interessi che ruotano intorno al PAN.

Per questo, il prodotto editoriale raccoglie contenuti provenienti da:

  • una serie di interviste svolte nell’ambito di Regione Toscana – con i rappresentanti del Gruppo di Lavoro Interdirezionale dei settori Agricoltura, Ambiente, Salute – che hanno fatto emergere le numerose iniziative già realizzate a livello di informazione e sensibilizzazione (percorso di ascolto top-down);
  • l’analisi del percepito dei portatori di interesse sul territorio – in primis dei lavoratori che fisicamente utilizzano i prodotti fitosanitari – funzionale a misurare il grado di informazione e consapevolezza e a registrare gli effettivi bisogni di chi opera sul campo (percorso di ascolto bottom-up);
  • la raccolta di dati scientifici circa i rischi che i prodotti hanno sulla salute umana e sull’ambiente.

La necessità di costituire un Comitato Scientifico di esperti a livello nazionale e internazionale nasce dall’idea di discutere i dati che emergeranno progressivamente dalle attività previste – e di trovarne altri là dove mancassero – per cercare di fare chiarezza circa le visioni e le posizioni che emergono dal dibattito mediatico, individuando le risposte corrette da fornire ai bisogni dei territori.

In sintesi

Progetto

La comunicazione generativa per il Piano d’Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

Partner

  • Regione Toscana

Durata: 3 anni

Per conoscere la versione completa del progetto scrivi a redazione@scientiatqueusus.org

Mettere in comune la conoscenza per uno sviluppo realmente sostenibile del territorio

La ricerca affronta, nel contesto dei Gruppi Operativi (GO) del PEI-AGRI, il tema, già introdotto in altri progetti, dell’analfabetismo paesaggistico funzionale e, nello specifico, dell’ignoranza diffusa tra cittadini, imprenditori agricoli, associazioni di categoria sull’importanza del proprio ruolo per la comprensione e la gestione accorta del territorio inteso come sistema vivente complesso, la prevenzione di problemi e di criticità di ambito socio-economico, lo sviluppo di modelli veramente sostenibili per il sistema agricolo toscano.

Attualmente la ricerca si estende alle attività di tre Gruppi Operativi finanziati attraverso la Misura 16.2 del PSR, affiancando i capofila nella gestione dei diversi Gruppi dal punto di vista della comunicazione organizzativa. L’obiettivo è quello di misurare l’efficacia di un modello di comunicazione organizzativa – quello generativo – che, al tempo stesso:

  • facilita lo scambio di conoscenze tra i partner e promuove la diffusione dei risultati delle sperimentazioni su una serie di temi che vanno dall’autocontrollo e riconoscimento tempestivo di fitopatologie e parassiti alle tecniche di contrasto naturale delle infestanti fino all’uso di nuove tecnologie di Agricoltura di Precisione per l’ottimizzazione dell’uso di prodotti fitosanitari e fertilizzanti;
  • ascolta e analizza i bisogni di informazione e comunicazione dei partner coinvolti;
  • svolge analisi approfondite sulla percezione che i portatori d’interesse del settore agricolo hanno del proprio ruolo nell’ambito dei processi d’innovazione;
  • promuove la creazione di comunità d’interesse e di obiettivo basate sulla condivisione della conoscenza che sono orientate ad affrontare la complessità del sistema territoriale sul quale insistono.

In questa prospettiva il progetto prevede, in parallelo alle attività di comunicazione portate avanti su indicazione dei Piani strategici finanziati da Regione Toscana, la raccolta di informazioni specifiche sull’immaginario dei soggetti coinvolti attraverso questionari e altri strumenti di ricerca sul campo e l’animazione dei diversi gruppi nell’ottica di riattivare le relazioni tra il mondo della ricerca e chi opera sul territorio, individuando ricercatori, esperti, imprenditori e tecnici, rappresentati delle principali associazioni di categoria, che costituiscano il primo nucleo di una nuova rete di soggetti orientati ad un’idea diversa di trasferimento tecnologico in ambito agricolo. Un’idea di trasferimento basata su un modello comunicativo che ribadisca in maniera significativa la centralità della dimensione locale dei territori e dei saperi, delle conoscenze dei soggetti che li animano all’interno dei processi comunicativi e produttivi incentivati dall’UE.

In sintesi

Progetti

  • Gruppo Operativo AUTOFITV | Partner capofila: Associazione Vivaisti Italiani
  • Gruppo Operativo TINIA | Partner capofila: Coldiretti
  • Gruppo Operativo IOCONCIV | Partner capofila: Coldiretti

Durata: 3 anni

Per conoscere la versione completa del progetto scrivi a redazione@scientiatqueusus.org