Progetti

Progetti in evidenza

Il Center for Generative Communication ha progettato e realizzato Cognitionis Officinae, un ambiente di lavoro online in cui i ricercatori collaborano con i tanti partner di ricerca in tutte le fasi di realizzazione dei progetti. L’obiettivo primario è quello di valorizzare le competenze e la creatività di tutti coloro che sono chiamati a realizzare un progetto comune creando sinergie tra aree di intervento diverse.

Partner di progetto

  • Centro di Ascolto Oncologico ISPRO
  • Regione Toscana

La comunicazione del Centro di Ascolto Oncologico

come motore di costante innovazione per il Sistema Sanitario Regionale

Obiettivi di progetto

La missione dell’ISPRO è quella di “promuovere, misurare e studiare azioni di prevenzione primaria, secondaria e terziaria dei tumori”, organizzando e coordinando la ricerca in ambito oncologico, i relativi percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione, in stretta collaborazione con aziende e enti del servizio sanitario regionale.

L’obiettivo del progetto è quello di analizzare se e come i dati, le informazioni, le conoscenze che emergono dall’attività del Centro di Ascolto Oncologico dell’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica della Regione Toscana – ISPRO -, possano concorrere a innovare la comunicazione tra la cittadinanza e il Sistema Sanitario Regionale. La logica dell’intervento, realizzato dal Center for Generative Communication, si basa sulla necessità di analizzare il percepito del servizio – in termini di punti di forza o di debolezza, di opportunità o di minacce – sia da parte degli utenti che degli operatori. 

Qualunque esso sia, anche se non corrispondente a dati oggettivi, proprio in quanto avvertito soggettivamente, è considerato un punto di partenza essenziale per costruire una comunità di progetto in cui la Salute non ha soltanto una valenza medico-sanitaria (pur restando l’obiettivo principale) ma presenta aspetti non meno fondamentali riguardanti la sua dimensione culturale, sociale, economica e politica.

Una prospettiva questa che mette in condizione di poter vedere nelle complesse dinamiche che caratterizzano la vasta rete oncologica coordinata da ISPRO, in tutte le attività di prevenzione, diagnosi, cura e ricerca  svolte nelle aziende sanitarie, negli altri enti del servizio sanitario toscano e nello stesso ISPRO, in collaborazione sinergica anche con il volontariato, un bacino di risorse immenso. 

A condizione, naturalmente, che la comunicazione promuova e sostenga l’interazione tra scientia (i servizi offerti) e usus (il mondo variegato dell’utenza) in maniera effettiva, cooperativa, collaborativa.

Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari

Obiettivi di progetto

Il Master di primo livello, realizzato all’interno dell’Università di Firenze, nasce in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi e con numerosi partner tra cui organizzazioni, istituzioni e associazioni impegnate da anni nel campo medico-scientifico e sanitario sia a livello regionale che a livello nazionale. Questo percorso formativo rientra nel più ampio progetto di ricerca del CfGC che mira a sperimentare interventi comunicativi per ridefinire i flussi comunicativi interni ed esterni con le organizzazioni partner e per favorire una corretta informazione ponendo al centro la qualità e l’autorevolezza dei contenuti. La convinzione di partenza è che per una buona comunicazione sia necessario partire dall’ascolto del cittadino e/o paziente per far emergere i bisogni inespressi, le domande e le criticità, trasformando i dati che emergono in elementi di conoscenza attraverso i quali migliorare l’intero sistema dei servizi socio-sanitari e, di conseguenza, rafforzandone la comunicazione.  Il Master, quindi, grazie ad percorso formativo di natura consulenziale, ha come obiettivo la realizzazione di progetti concreti che sono sviluppati dai corsisti stessi (sia coloro che già lavorano all’interno di un’organizzazione partner, sia chi non lavora ma che prende parte ad una collaborazione già in essere), con il supporto della comunità di esperti che ruota intorna al Master: medici, ricercatori ma anche professionisti della comunicazione.  Il sito istituzionale del Master è consultabile su: www.cfgc.unifi.it/mastercomunicazionesalute

La scrittura a mano

Manualità fine e nuove tecnologie

Obiettivi di progetto

Il progetto di ricerca mira a studiare la relazione tra lo human touch e l’ideazione, la progettazione e lo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito del writing, attraverso la realizzazione di un corso di formazione consulenziale.  Nello specifico il progetto mira a studiare da vicino che tipo di relazione si sta instaurando, o potrebbe instaurarsi, tra lo scrivere “a mano”  – una lettera, un biglietto etc. senza supporti digitali – e lo scrivere attraverso un device come uno smartphone, un computer etc. e, di conseguenza, la ridefinizione dell’atto stesso di scrivere attraverso la voce, dettando frasi al dispositivo che provvederà a digitalizzarle, oppure fotografando e digitalizzando un testo scritto a mano etc. La convinzione di partenza della ricerca, infatti, è che tornare a studiare il senso profondo dello scrivere “a mano” significa ridefinire il concetto stesso di scrittura digitale.

Partner di progetto

Il ruolo attivo agli imprenditori agricoli nei processi d’innovazione

Obiettivi di progetto

Il progetto di ricerca CfGC mira a rafforzare la collaborazione tra mondo della ricerca e mondo dell’agricoltura attraverso l’implementazione di attività di community building nella comunicazione organizzativa delle attività dei Gruppi Operativi GO-CARD, GO-OLIMPOLLI, GO TINIA e GO IOCONCIV. Ai fini di ottimizzare e rafforzare l’efficacia delle attività di trasferimento tecnologico che i Gruppi Operativi portano avanti, il CfGC assicura per ciascun Gruppo Operativo a cui partecipa: – l’implementazione di una strategia di comunicazione, basata sull’esperienza precedentemente condotta con CAICT nell’ambito della misura 16.1 (la strategia viene costantemente ri-orientata sulla base dei feedback che emergono a mano a mano che il GO procede con le sue attività); – un’attività di documentazione, finalizzata a documentare tutte le attività comunicative portate avanti nell’ambito dei GO con l’obiettivo di ri-orientare costantemente la strategia per garantirne l’efficacia nel tempo.

Centro di Documentazione sulla Comunicazione Terra/Spazio

Comunicare la ricerca e l’esplorazione spaziale
Oltre la spettacolarizzazione, verso un bene comune

Obiettivi di progetto

Il Centro di Documentazione sulla Comunicazione Terra/Spazio nasce dalla convinzione che il nostro tempo non ha bisogno di saperi tenuti ben separati gli uni dagli altri, incarnati da folle di specialisti-conservatori di territori disciplinari dagli orizzonti sempre più limitati e sterili, portatori di un’intelligenza tanto specializzata quanto, in ottica progettuale, terribilmente cieca. Saperi costruiti, cioè, su un sistema di potere economico-sociale, culturale e politico che per rafforzarsi necessita di una strategia basata sulla frammentazione, sul divide et impera, esercitata da gruppi di potere sempre più esigui, mossi da una cultura della leadership inadeguata alla valorizzazione delle incredibili risorse del nostro tempo.

In questo scenario, l’esplorazione dello Spazio si rivela uno strumento dalle potenzialità straordinarie sia per spingere la conoscenza oltre i limiti materiali e immateriali della vita sul pianeta Terra, sia per ripensare il nostro rapporto con l’ambiente terrestre, il profilo della nostra condizione di esseri umani, sotto tutti gli aspetti: culturali, sociali, economici e politici.

Il Centro di Documentazione sulla Comunicazione Terra/Spazio si sta impegnando nell’analizzare – con prove di fatto e precisi riferimenti – il modo in cui vengono comunicate le vicende, le scoperte e gli impatti connessi all’esplorazione umana e robotica del cosmo; in particolare,  come il mondo della ricerca e dei media comunicano ai cittadini della Terra il significato e il valore intrinseco delle quotidiane esperienze spaziali. L’attività di documentazione, nel dettaglio, mira a verificare come tale comunicazione si preoccupi di valorizzare quanto la ricerca sullo Spazio sia progettata, sviluppata e realizzata in funzione di un bene comune. La convinzione di ricerca che guida le attività del Centro è che il rafforzamento di questo tipo di comunicazione, secondo un’ottica partecipativa, sia il solo modo per riuscire a raggiungere e sviluppare un’inedita forma di cittadinanza planetaria.

Partner di progetto

Human touch e artigianato

Il valore NEL tempo

Obiettivi di progetto

Il progetto di ricerca mira ad individuare i bisogni di comunicazione percepiti dagli imprenditori del settore dell’artigianato e a far convergere esperti e ricercatori di settori diversi (dall’economia, al marketing, dalla psicologia sociale alle neuroscienze) verso la coprogettazione di un’idea nuova di relazione tra qualità e tempo (di produzione e di uso di prodotti) Andando oltre l’idea consolidata che vede nell’artigianato una pratica legata alla tradizione e alla conservazione dei saperi, la collaborazione con CNA nasce dalla convinzione che questo settore produttivo possa essere strategico per ripensare l’attuale modello di consumo, in quanto coniuga le tecnologie più avanzate con la creatività dal tocco umano, garantendo prodotti di alta qualità e di lunga durata. La ricerca ha come obiettivo primario quello di avviare un processo comunicativo in cui giovani, imprenditori, ricercatori, istituzioni sviluppino un progetto condiviso di consumo al futuro, in cui l’automazione diventi uno strumento di valorizzazione della creatività umana. 

Una cittadinanza comunicante per la Società della Salute​

Obiettivi di progetto

Il progetto di ricerca e di intervento si inserisce nelle attività del CfGC volte a promuovere una comunicazione con le cittadine e i cittadini che li metta in condizione di conoscere e fruire in maniera più consapevole i servizi sanitari erogati dagli ospedali, dai presidi sul territorio e dalle associazioni che lavorano sul tema della prevenzione e della cura. 

L’obiettivo è quello di far sì che la conoscenza del percepito e del vissuto rispetto alla Salute, da parte di tutti i soggetti coinvolti – utenti ma anche lavoratori -,  diventi strumento per migliorare il servizio stesso, sotto tutti gli aspetti. Quest’ultimo, infatti, non va visto semplicemente come un prodotto offerto agli utenti, ma come un ambiente di ‘sana comunicazione’ dove cittadine e cittadini, proprio nella rigorosa distinzione dei ruoli, dei diritti e delle responsabilità, concorrono a creare una Società della Salute.  Un progetto dove collaborazione, cooperazione, centralità dei contenuti di qualità risultano fondamentali.

Per raggiungere questo obiettivo, il CfGC è impegnato nel mappare, monitorare, valorizzare i flussi di comunicazione interni alla Società della Salute dell’Area Fiorentina Nord-ovest, nello specifico relativi al Comitato di partecipazione di zona distretto e alla Consulta del Terzo settore, orientandoli a generare una conoscenza condivisa, costantemente aggiornata in termini partecipativi da tutti i soggetti coinvolti; individuali e collettivi che siano.

Un nuovo modello di comunicazione fra medico di base e medico ospedaliero

Obiettivi di progetto

La collaborazione mira a rafforzare il progetto sperimentale CaRED (acronimo di Careggi e Re-Engineered Discharge) nato dall’accordo tra i Medici di Medicina Generale e l’AOU di Careggi. L’obiettivo di questa sperimentazione è quello di creare una cartella elettronica per ogni paziente, permettendo la condivisione in tempo reale di tutta la documentazione tra medici ospedalieri e medici di base con lo scopo più ampio di avviare un’azione di comunicazione coordinata che possa diminuire il ricorso non necessario ai servizi ospedalieri.  In prospettiva, quindi, il progetto di ricerca intende creare una relazione sinergica tra ospedale e territorio, valorizzando il ruolo del medico generale come sensore attivo, capace di ascoltare e di affiancare i cittadini nelle scelte che riguardano la propria salute. In questo contesto, il paradigma della comunicazione generativa si propone come lo strumento capace di: – supportare lo sviluppo del progetto, in vista di un ampliamento del servizio (dai soli medici della città di Firenze a tutta l’Area Metropolitana), in modo da riportare al centro dello sviluppo dell’innovazione proposta – prima dell’aspetto tecnologico  i bisogni dei medici e dei pazienti;  – avviare un’azione di ascolto dei medici di base per far emergere le maggiori problematiche comunicative che incontrano quotidianamente e individuare i principali bisogni comunicativi percepiti per favorire il rafforzamento di flussi di comunicazione sia con i pazienti sia con i medici ospedalieri; – affiancare l’AOU di Careggi nello sviluppo dell’innovazione, individuando degli strumenti di comunicazione organizzativa che  favoriscano la cooperazione tra medici di base e medici ospedalieri e che siano al tempo stesso formativi (per i medici che dovranno usare lo strumento) e informativi (per la cittadinanza che non è a conoscenza del progetto).

Comunità alpine

Strategia di comunicazione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici

Obiettivi di progetto

Il  progetto si inserisce nelle attività del CfGC volte a promuovere, tramite l’attivazione di strategie di comunicazione incentrate sul community building, comportamenti sostenibili a livello individuale e collettivo. L’ambito di applicazione coincide con le attività di comunicazione organizzativa interna ed esterna portate avanti nel contesto del progetto PASTORALP.

PASTORALP è un progetto LIFE (finanziato dall’Unione Europea) coordinato dal professor Marco Bindi del DAGRI dall’Università degli Studi di Firenze, che coinvolge partner italiani e francesi provenienti dalle istituzioni, dal mondo della ricerca e dalla gestione dei parchi naturali. Il progetto è iniziato il 1 ° ottobre 2017 e si concluderà il 30 marzo 2022.

Essendo uno degli ecosistemi più sensibili ai cambiamenti climatici e a disturbi antropici, i pascoli alpini sono stati identificati come hot spot per quanto riguarda i cambiamenti del clima e dell’uso del suolo. Il progetto LIFE PASTORALP unisce due approcci, biofisico e socio-economico, per affrontare la vulnerabilità dei pascoli alpini e offre strumenti per migliorarne la capacità di ridurla. Il progetto si basa su un approccio scientifico consolidato relativamente alle condizioni attuali delle comunità pastorali alpine e agli impatti previsti dei cambiamenti climatici futuri su queste comunità, con particolare attenzione a due parchi nazionali rappresentativi degli ambienti alpini occidentali: il Parc National des Ecrins (Francia) e il Parco Nazionale del Gran Paradiso (Italia). La consultazione e il coinvolgimento dei vari portatori di interesse sarà un elemento centrale di tutto il progetto.

Partner di progetto

 Impresa Verde Toscana, C.A.I.C.T., Novamont s.p.a., Istituto di Scienze della Vita – Scuola Superiore Sant’Anna, Consorzio RE-CORD, Istituto Zooprofilattico sperimentale del lazio e della Toscana, Società Agricola Bacciotti, Azienda Agricola La Commenda, Società Agricola Lippi e Nocentini, Azienda Agricola Il Poggiolo, Azienda Agricola Le Cornate, Azienda Agricola Lela.

Gruppo Operativo Card

Una coltura a basso impatto ambientale per la riqualificazione delle aree marginali agricole in un’ottica di bioeconomia

Obiettivi di progetto

Il progetto si prefigge l’obiettivo di individuare colture e filiere che costituiscano un’alternativa valida e concreta per il recupero dei terreni marginali: l’idea è quella di supportare la diversificazione delle produzioni con colture a basso impatto, l’economia circolare e l’integrazione del reddito aziendale. Il cardo è una coltura rustica (anche in relazione alla presenza di ungulati) ed è possibile sfruttarne prodotti e sottoprodotti: olio dai semi, farine/panelli proteici di estrazione per uso zootecnico, biomasse utilizzabili nella produzione di energia, come lettiera e pacciamatura, nell’estrazione di molecole ad uso farmaceutico o agroalimentare. Il progetto mira quindi a testare l’introduzione del cardo nei terreni marginali di aziende agricole localizzate in due diversi areali della Toscana (Mugello e Area geotermica) e verificare l’eventuale diffusione della coltura in altri territori che dimostrano una vocazione alla coltura. Il CfGC affianca il capofila in tutte le attività di comunicazione organizzativa, di community building e di comunicazione esterna del progetto, grazie all’ideazione e all’implementazione di una strategia di comunicazione e di strumenti ad hoc per garantire la collaborazione tra partner scientifici e partner industriali, così da raggiungere gli obiettivi di progetto valorizzando il ruolo, le conoscenze e le competenze di ciascun membro del partenariato.

Partner di progetto

C.A.I.C.T., CNR-IBE, Unisi – DIpartimento di Scienze della Vita, Aermatica 3d, Biotac, Impresa Verde Siena, Impresa Verde Grosseto, Tenuta Montagnani, Mascagni Organic Farm, Olearia Santella, Podere Crispino

Gruppo Operativo Olimpolli Montagnani

Aumento della produttività agricola attraverso l’impollinazione assistita

Obiettivi di progetto

Il Gruppo Operativo Olimpolli Montagnani ha come obiettivo l’introduzione dell’impollinazione assistita in olivicoltura, anche attraverso l’utilizzo dei droni. Nello specifico, l’innovazione principale che il progetto intende sperimentare per poi rendere disponibile a tutte le aziende del settore, consiste nella distribuzione del polline sulle piante da effettuare mediante drone nel momento di migliore ricettività per lo stigma. La tecnica, mai applicata in precedenza su impianti di olivo, prende spunto da alcune prove effettuate su altre specie legnose. La sua applicazione in olivicoltura potrebbe far aumentare del 20-25% la produttività di tutti gli impianti esistenti.  Il CfGC affianca il capofila in tutte le attività di comunicazione organizzativa, di community building e di comunicazione esterna del progetto, grazie all’ideazione e all’implementazione di una strategia di comunicazione e di strumenti ad hoc per garantire la collaborazione tra partner scientifici e partner industriali, così da raggiungere gli obiettivi di progetto valorizzando il ruolo, le conoscenze e le competenze di ciascun membro del partenariato.

Partner di progetto

  • Bonifiche Ferraresi
  • C.A.I.C.T.
  • Impresa Verde Arezzo
  • DAGRI-Unifi
  • Azienda Agricola Bemoccoli

Gruppo Operativo Tinia

Agricoltura di precisione per le PMI cerealicole

Obiettivi di progetto

In risposta al crescente interesse mostrato dalle PMI cerealicole, il progetto TINIA ha avviato un percorso di analisi e di confronto sui molteplici aspetti dell’Agricoltura di Precisione (AP), per individuare modalità e soluzioni compatibili con le caratteristiche e le esigenze delle aziende agricole toscane. Recenti studi hanno dimostrato che se i vantaggi dell’AP in termini di rendimento finanziario crescono all’aumentare del livello di precisione adottato dall’azienda, essi sono già evidenti con piccoli accorgimenti. Già il “primo livello” di precisione, cioè la semplice guida automatica che permette di andare diritti con il trattore evitando le sovrapposizione di concimi, sementi e agrofarmaci, oltre ai risparmi, può portare anche a un aumento delle rese che diventa, invece, garantito nel momento in cui si applicano il “secondo livello” (guida automatica, mappe di raccolta e dosi variabili) e il “terzo livello” di precisione: guida automatica, mappe del suolo, mappe di raccolta, mappe di prescrizione con le dosi variabili, monitoraggio del vigore vegetativo per la fertilizzazione mirata, sensori di umidità del suolo per pilotare l’irrigazione, uso di dati meteo per determinare interventi fitoiatrici, uso dei droni, ecc. Il CfGC affianca il capofila in tutte le attività di comunicazione organizzativa, di community building e di comunicazione esterna del progetto, grazie all’ideazione e all’implementazione di una strategia di comunicazione e di strumenti ad hoc per garantire la collaborazione tra partner scientifici e partner industriali, così da raggiungere gli obiettivi di progetto valorizzando il ruolo, le conoscenze e le competenze di ciascun membro del partenariato.

Partner di progetto

  • Impresa Verde Pisa-Livorno
  • C.A.I.C.T
  • Centro Ricerche Produzioni Vegetali Centro di ricerche Agro-ambientali
  • Azienda Agricola Spazzavento
  • Società Agricola Tenuta Monte Rosola
  • Società Agricola La Vite
  • Azienda Agricola Bellesi

Gruppo Operativo Ioconciv

Introduzione e ottimizzazione di tecniche e sistemi per il controllo non chimico della flora infestante

Obiettivi di progetto

IOCONCIV prevede la realizzazione di sistemi di gestione del terreno e delle infestanti nei vigneti meno dipendenti da risorse non rinnovabili, meno costosi e in grado di preservare il terreno dai fenomeni erosivi e migliorare nel tempo la sua fertilità, in direzione di una viticoltura sempre più sostenibile. Le “colture da copertura” (CC), l’innovazione proposta, sono specie erbacee annuali o poliennali destinate a mantenere il terreno coperto da vegetazione in quei periodi dell’anno durante i quali esso rimarrebbe maggiormente esposto a fenomeni erosivi e all’insediamento di specie infestanti. Si tratta di una strategia gestionale “intelligente” che può consente la riduzione degli “input” esterni all’azienda sostituendoli con altri interni all’azienda stessa. Il CfGC affianca il capofila in tutte le attività di comunicazione organizzativa, di community building e di comunicazione esterna del progetto, grazie all’ideazione e all’implementazione di una strategia di comunicazione e di strumenti ad hoc per garantire la collaborazione tra partner scientifici e partner industriali, così da raggiungere gli obiettivi di progetto valorizzando il ruolo, le conoscenze e le competenze di ciascun membro del partenariato.

Partner di progetto

Associazione Vivaisti Italiani; Vannucci Piante di Vannucci Vannino; Società Agricola Innocenti e Mangoni Piante di Innocenti Agostino e C. SS; CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Centro di Ricerca Difesa e Certificazione (sede di Firenze); Centro di Ricerca di Orticoltura e Florovivaismo (sede di Pescia); CNR-IPSP, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante; Università di Firenze – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI); Università di Pisa – Dipartimento in Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali

(DiSAAA-a); Pin Soc. Cons. A R.L. Servizi Didattici e Scientifici per l’Università; Accademia dei Georgofili

Gruppo Operativo Autofitoviv

Strategia di comunicazione per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici

Obiettivi di progetto

Il Gruppo Operativo (GO) Autofitoviv intende affrontare la problematica, connessa alle attività vivaistiche, dell’introduzione inconsapevole di organismi alloctoni di patogeni e parassiti animali, al fine di contrastarne la diffusione e ridurne l’impatto ecologico, economico e sanitario all’interno degli stessi vivai e nelle aree circostanti.

Attraverso la divulgazione dell’innovazione proposta dal GO ad altre imprese esterne al partenariato realizzata con azioni informative e formative progettate e sviluppate ad hoc, i ricercatori del CfGC si occupano degli aspetti relativi all’ascolto dei bisogni degli interlocutori coinvolti e della mediazione dei loro inevitabilmente diversi interessi.

Migrant children's participation and identity construction in education and healthcare (PRIN)

Obiettivi di progetto

Il CfGC è parte del gruppo di lavoro coordinato dal professor Claudio Baraldi, Professore Ordinario del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che ha vinto il bando PRIN 2017. Il progetto mira ad indagare – insieme ai partner di progetto Università di Modena e Reggio Emilia, (UniMORE), Università di Torino (UniTO) e Università del Piemonte Orientale (UniUPO) –  i processi di costruzione dell’identità e le possibilità di partecipazione attiva dei bambini migranti nei contesti scolastici e nei sistemi sanitari e a promuovere l’implementazione di un sistema di facilitazione per favorire la loro partecipazione attiva.

La sperimentazione del CfGC prende spunto dall’analfabetismo dilagante relativo alla complessità della società contemporanea e dalle conseguenti difficoltà che i cittadini sperimentano nell’orientarsi e nell’usare consapevolmente strutture e servizi diffusi sul territorio: le persone non sanno più leggere i luoghi in cui vivono e operano quotidianamente, nel senso che non sanno più riconoscere le risorse che li caratterizzano. Il tentativo è quello di rispondere a uno dei principali bisogni percepiti a livello di Usus: quello di avvicinare il Servizio Sanitario alle comunità presenti sul territorio, con un focus sui bambini e sui ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo livello, promuovendo una costante partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini negli stessi servizi, nella loro gestione e nel loro sviluppo e, quindi, favorendone la conoscenza e un utilizzo sempre più consapevole.