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Le voci della Comunità

Le associazioni rendono l'uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s'ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c'è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone. Dunque questa degli incendi fu una buona estate...
Italo Calvino, Il barone rampante (1957)

Il pensare e l’agire ‘comunicativi’ interpretati come partecipazione critica e appassionata, come progettazione e realizzazione condivise. Come strumenti per dare il massimo valore alle risorse di cui sono portatori i soggetti. Individuali e collettivi.

sAu considera le attività sociali, economiche e culturali, pur nelle varie forme ed obiettivi che si possono dare, comunità di saperi, di esperienze, di pratiche in cui le persone cooperano creativamente nella creazione dei beni comuni.

Scopri la voce di coloro che si riconoscono nella nostra idea di comunicazione

Dalla scientia all’usus

“Dalla scientia all’usus” ospita contributi che sottolineano la necessità di introdurre un modello di comunicazione e di ricerca-azione funzionale ad attivare il confronto e la cooperazione tra i saperi e gli interrogativi che animano il mondo della scientia e i bisogni che caratterizzano l’attività quotidiana dell’usus, dei mestieri e delle professioni.

Ogni ricerca è diversa e le persone coinvolte esprimono necessità e bisogni di conoscenza che richiedono strategie di comunicazione specifiche

Lucia Miligi

Lucia Miligi è Dirigente biologa/epidemiologa  presso la Struttura Semplice di Epidemiologia dell’ ambiente e del Lavoro, SC Epidemiologia dei Fattori di Rischio e degli Stili di Vita dell’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO). Le principali attività in cui è coinvolta riguardano l’epidemiologia ambientale ed occupazionale. 

In particolare si occupa del rischio cancerogeno conducendo studi epidemiologici di tipo caso-controllo sui tumori e di coorte soprattutto in ambiente di lavoro e svolge ricerca sui rapporti tra nocività ambientale e cancro attraverso studi eziologici a carattere nazionale ed internazionale. Svolge inoltre attività di sorveglianza epidemiologica in particolare in ambito occupazionale con programma di tipo regionale e nazionale. 

È la responsabile di due registri regionali sui tumori professionali e dell’osservatorio dei tumori infantili all’interno di ISPRO.

Negli Stati Uniti si stanno diffondendo attività e modelli di metodi partecipativi che sono usati per community-based risk communication. Con questo tipo di metodologia sono le persone comuni a sviluppare, implementare e valutare interventi e leggi locali in collaborazione con vari tipi di professionisti di vari settori della comunità

Renata Schiavo

Renata Schiavo, PhD, MA, CCL, è Senior Lecturer presso la Columbia University Mailman School of Public Health, Department of Sociomedical Sciences; Fondatrice e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Health Equity Initiative, un’associazione professionale senza scopo di lucro, e “Principal” di Strategies for Equity e Communication Impact (SECI), una società di consulenza globale. È Editor-in-Chief del peer-reviewed Journal of Communication in Healthcare; Strategies, Media and Engagement in Global Health (Taylor & Francis) e fa parte del comitato editoriale di Health Equity.
Con il suo lavoro di oltre vent’anni (sostenuto da importanti fondi e associazioni internazionali), le oltre 50 pubblicazioni – tra le quali merita citare il volume Health Communication: From Theory to Practice, giunto alla sua seconda edizione – e 150 presentazioni scientifiche, la dott.ssa Schiavo è un’appassionata sostenitrice dell’equità in materia di salute e una voce impegnata sull’importanza di affrontare e rimuovere le barriere che impediscono alle comunità locali di condurre una vita sana e produttiva, e di un approccio “community-driven” per promuovere l’uguaglianza sociale di fronte alla salute e all’accesso ai servizi.

Ritengo che l’opinione pubblica non sia sufficientemente e correttamente informata sulla normativa vigente in Europa e in Italia sulla sperimentazione animale.

Non a tutti è chiaro, infatti, che il nostro Paese affronterà a breve una procedura di infrazione nei confronti della Comunità europea per aver introdotto alcuni aggravi normativi in maniera illogica e non proporzionata alle indicazioni europee sulla sperimentazione

Elisabetta Cerbai

Elisabetta Cerbai è professoressa ordinaria di Farmacologia presso l’Università di Firenze, Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino. È direttrice dello European Laboratory for Non-linear Spectroscopy (LENS), fellow della European Society of Cardiology e membro della Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del CNR. È stata Prorettrice alla ricerca e membro del Consiglio Superiore di Sanità. Coordina un gruppo di ricerca il cui tema principale è la fisiopatologia e farmacologia cardiaca, con particolare attenzione alle aritmie e morte improvvisa nelle cardiomiopatie.

La paura è un’emozione irrazionale che si ingenera nelle persone soprattutto in contesti e situazioni che sono per loro poco note. Io, pur non condividendoli, capisco i timori che sono stati manifestati nei confronti dell’inoculazione del vaccino. 

Sarebbe facile dire che le loro paure non hanno ragione d’esistere perché, dati alla mano, ci sono evidenze scientifiche che le contrastano in maniera chiara ed esaustiva. Tuttavia queste persone hanno la mia comprensione perché sono soggetti che, spesso, sono stati raggiunti da informazioni contraddittorie e allarmanti

Betti Giusti

Betti Giusti è professoressa ordinaria di Patologia Clinica dell’Università di Firenze. Dal 2021 è stata eletta Preside della Scuola di Scienze della Salute Umana dell’Università di Firenze.

È socia della Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi (SISET) e della Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi (SISA).

È revisore per numerose riviste mediche internazionali: Lancet, Circulation, European Heart Journal, BMC Genomics, BMC Medical Genetics, Clinical Pharmacology & Therapeutics, Internal and Emergency Medicine, Atherosclerosis, Neurological Sciences, Cardiology, European Journal of Internal Medicine, British Journal of Clinical Phrmacology, Thrombosis Research, Journal of Rheumatology, American Journal of Cardiology, Genetic Testing and Molecular Biomarkers.

Dall’usus alla scientia

“Dall’usus alla scientia” ospita contributi che portano all’attenzione delle comunità di sAu i dati, le informazioni e gli elementi di conoscenza che emergono dalla sperimentazione quotidiana delle Officine di usus.

A mio parere, non è la “pubblicazione” dei risultati di un Gruppo Operativo la modalità più opportuna perché gli imprenditori interessati ne traggano beneficio. È stato verificato sperimentalmente che ogni forma di divulgazione a mezzo di testi scritti  o di canali video o di eventi […] non determina l’utilizzo dei risultati fra le attività di produzione, di commercializzazione e/o di organizzazione dell’impresa stessa.

Anna Vagnozzi

Anna Vagnozzi è dirigente tecnologo presso il Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Le sue attività di ricerca e intervento riguardano principalmente il sistema della conoscenza e dell’innovazione e l’analisi dei bisogni di innovazione nel settore agroalimentare.

È necessario definire percorsi di formazione che pongano l’attenzione su tematiche e problematiche che potrebbero riguardare il settore vivaistico non solo nel breve, ma anche nel medio-lungo periodo

Emilio Resta

Emilio Resta è un Dottore Agronomo. Dal 2019 è innovation broker per il Gruppo Operativo AUTOFITOVIV “Buone pratiche per l’autocontrollo e la gestione fitosanitaria sostenibile nel vivaismo ornamentale”.

Gli imprenditori vivaisti hanno bisogno di assistenza diretta e continuativa che permetta loro di intervenire con tempestività su problematiche specifiche che spesso differiscono da azienda ad azienda

Riccardo Russu

Riccardo Russu è un Accademico dei Georgofili. È stato Dirigente della Regione Toscana presso la Direzione Generale “Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze”, Area “Sviluppo rurale”, dove ha ricoperto l’incarico di Responsabile del Settore “servizio fitosanitario regionale, vigilanza e controllo agroforestale”
In una fase come quella in cui siamo, caratterizzata da imminenti trasformazioni e, quindi, da continue turbolenze, il ruolo del Centro di Ascolto Oncologico è di leggere in anticipo i cambiamenti dei bisogni e di aiutare a costruire nuove organizzazioni del Sistema Sanitario Regionale che rispondano a questi stessi bisogni.

Gianni Amunni

Gianni Amunni, medico oncologo, è il Direttore Generale dell’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete

Oncologica (ISPRO). Fin dal 1998 (come Direttore operativo dell’ITT) Coordina la rete oncologica della Regione

Toscana.

È membro del gruppo di monitoraggio delle Reti Oncologiche istituito presso Agenas.

È Presidente Nazionale dell’Associazione Periplo che raccoglie le Reti Oncologiche presenti in Italia.

Quando scrivo a mano scelgo con più attenzione le cose di cui parlare e il modo in cui affrontarle. È come se la fatica dell’atto dello scrivere mi spingesse a selezionare cosa dire e a chiarirmi meglio le idee a proposito di una specifica questione

Breve estratto dell’indagine “Ha ancora senso scrivere a mano?”

Noterelle

“Noterelle” ospita contributi brevi e incisivi che propongono all’intera comunità di sAu riflessioni su questioni rilevanti e controverse emerse dal dibattito interno alla stessa Comunità.

La realizzazione di un censimento nazionale delle ulivete in stato di abbandono è un’operazione senz’altro complessa, ma tecnicamente fattibile, magari mettendo a confronto i dati catastali e i risultati del recente Censimento Generale dell’agricoltura, da una parte, con immagini satellitari o riprese realizzate con i droni, dall’altra.

Breve estratto della noterella “Quante sono le ulivete abbandonate in Italia?”

Ritratti

“Ritratti” ospita contributi in cui si presenta e commenta il lavoro di personalità che promuovono iniziative che adottano un diverso modello di comunicazione funzionale ad attivare il confronto tra i saperi e gli interrogativi che animano il mondo della scientia e l’attività quotidiana dell’usus.

Vuoi entrare a far parte della nostra Comunità?

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In evidenza

Officine di scientia

Lo “straniero di carta”: in che modo la scuola influenza l’immaginario dei giovani sulla figura del “migrante”?

Leggi l’intervista a Alessandra Anichini e Pamela Giorni

È di fondamentale importanza restituire spessore storico ad ogni fenomeno sociale e culturale che caratterizza la nostra quotidianità. Solo in questo modo è possibile impedire che tali fenomeni siano comunicati attraverso una serie di formule svuotate di significato, cliché a tutti gli effetti

Alessandra Anichini

Ricercatrice INDIRE attiva nello studio sull’innovazione didattica e la testualità digitale

Educare all’attualizzazione del patrimonio culturale è un aspetto fondamentale per favorire una corretta educazione alla cittadinanza

Pamela Giorgi

Ricercatrice INDIRE attiva nello studio di archivi di personalità e materiale scolastico

È di fondamentale importanza restituire spessore storico ad ogni fenomeno sociale e culturale che caratterizza la nostra quotidianità. Solo in questo modo è possibile impedire che tali fenomeni siano comunicati attraverso una serie di formule svuotate di significato, cliché a tutti gli effetti

Alessandra Anichini

Ricercatrice INDIRE attiva nello studio sull’innovazione didattica e la testualità digitale

Alessandra Anichini è una Ricercatrice dell’Istituto di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) e co-autrice del libro “Lo straniero di carta. Educare all’identità tra Otto e Novecento”. Presso INDIRE concentra la sua attività di ricerca sui temi dell’innovazione didattica e in particolare sulla testualità digitale. È appassionata di libri e di libro di testo, come strumento di conservazione e diffusione della conoscenza.

Educare all’attualizzazione del patrimonio culturale è un aspetto fondamentale per favorire una corretta educazione alla cittadinanza

Pamela Giorgi

Ricercatrice INDIRE attiva nello studio di archivi di personalità e materiale scolastico

Pamela Giorgi è una Ricercatrice dell’Istituto di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) e co-autrice del libro “Lo straniero di carta. Educare all’identità tra Otto e Novecento”. Presso INDIRE si occupa principalmente del patrimonio storico documentario del Novecento, con un focus di archivi di personalità e materiale scolastico.