About

Il gruppo di ricerca

Le persone che danno vita a “scientia Atque usus”

Il direttore
Luca Toschi

Luca Toschi è fondatore e  Direttore di “scientia Atque usus” e Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali all’Università di Firenze. 
È autore del libro La Comunicazione generativa che è alla base della metodologia quotidianamente utilizzata nei progetti di ricerca di sAu.

Lisa Capitini
Mi interesso allo sviluppo di soluzioni progettuali che intendano la comunicazione come tratti di un immenso disegno, attraverso cui la forza dell’immaginario, della ricerca e dell’applicazione si intrecciano fino a colmare lo spazio che separa – e unisce al tempo stesso – realtà complesse e diversificate. Mi occupo quindi di valorizzare le conoscenze che emergono dalla condivisione e dalle analisi in una prospettiva sistemica, volta al recupero di valori umani imprescindibili per l’innovazione della società nel suo complesso.

– La salute nello Spazio. Quale comunicazione per una ricerca più tecnologicamente avanzata [in corso di pubblicazione]

Matteo Coppi

Mi interessa fare ricerca sulle logiche e le caratteristiche delle nuove tecnologie della comunicazione per individuare le relative trame politiche, culturali, economiche e sociali e progettare nuove soluzioni comunicative in grado di valorizzare la creatività umana e la capacità di rispondere alle esigenze e ai bisogni reali della comunità. Da questa prospettiva, le tecnologie possono essere potenti strumenti per favorire una nuova idea di cittadinanza, mercato e produzione.

L’artigianato come settore strategico per un nuovo patto tra creatività umana e tecnologie avanzate [in corso di pubblicazione]

Viola Davini

Mi interessa realizzare progetti di ricerca che intendano la comunicazione come “comune azione” creando comunità di interessi di valori, di pratiche e di obiettivi. 
A partire dall’individuazione e dal coinvolgimento di diversi stakeholder, mi occupo di pianificare attività di ascolto con partner pubblici e privati. Da anni, supporto la Direzione nello sviluppo di una vasta rete di relazioni per favorire la collaborazione e la cooperazione di soggetti diversi. 

 Le direzioni sanitarie fra direttive istituzionali e servizi sul territorio. Intervista al Professor Petraglia

– La comunicazione scientifica ai tempi del COVID-19. Abbiamo intervistato il Professor Rossolini [in corso di pubblicazione]

Ilaria Marchionne

Mi interessa analizzare la relazione tra la scrittura, i linguaggi digitali e le nuove tecnologie della comunicazione per osservare da vicino come tale relazione influenza il modo in cui i singoli soggetti o interi gruppi sociali percepiscono, interpretano e agiscono la realtà che li circonda.

– La scrittura a mano. Manualità fine e nuove tecnologie [link al progetto su Cognitionis Officinae]

– La comunicazione del Centro di Ascolto Oncologico [link al progetto su Cognitionis Officinae]

– Master in Comunicazione medico-scientifica e dei servizi sanitari [link al progetto su Cognitionis Officinae]

Giulia Massarelli

Mi interessa portare avanti dei progetti di ricerca che partendo da un’analisi dell’immaginario degli individui metta in relazione settori, conoscenze e risorse apparentemente opposte così da individuare nuove strategie di scrittura e di comunicazione che possano rispondere ai bisogni della società. 

– Comunicare l’ascolto: una mappatura dei centri di ascolto su base nazionale [in corso di pubblicazione]

Eugenio Pandolfini
Mi occupo di ideare, sviluppare e gestire progetti di ricerca orientati al community building per istituzioni e imprese, coinvolgendo i portatori d’interesse in percorsi di co-progettazione basati sulla conoscenza condivisa e geograficamente determinata, con un focus sui sistemi di pianificazione e rappresentazione della complessità dal punto di vista del rapporto tempi/obiettivi, della relazione tra attività e risorse, della stima dei costi, che variano in base ai bisogni e al contesto organizzativo dei partner coinvolti.

Il counseling telefonico per un ruolo attivo dei cittadini

– Citizen Generated Data: una scommessa persa per il coinvolgimento dei pazienti nella ricerca medica? [in corso di pubblicazione]

– Comunicare l’ascolto: una mappatura dei centri di ascolto su base nazionale [in corso di pubblicazione]

Marco Sbardella

Mi occupo di progetti che, soprattutto nell’ambito della salute e dell’agricoltura, individuano, legittimano e mirano a creare sinergie tra i saperi della scientia e quelli dell’usus, per trovare e applicare soluzioni inclusive, partecipative e sostenibili a problemi complessi. In altre parole, progetti con cui provare – a varie dimensioni di scala – a superare il Paradosso della sostenibilità.

Oltre la crisi. Il punto di vista di Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Toscana

– Migliorare i servizi oncologici valorizzando la conoscenza di cui sono portatori i malati: il valore aggiunto della comunicazione [in corso di pubblicazione]

Luca Toschi

Luca Toschi è fondatore e  Direttore di “scientia Atque usus” e Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali all’Università di Firenze. 
È autore del libro La Comunicazione generativa che è alla base della metodologia quotidianamente utilizzata nei progetti di ricerca di sAu.

Lisa Capitini
Mi interesso allo sviluppo di soluzioni progettuali che intendano la comunicazione come tratti di un immenso disegno, attraverso cui la forza dell’immaginario, della ricerca e dell’applicazione si intrecciano fino a colmare lo spazio che separa – e unisce al tempo stesso – realtà complesse e diversificate. Mi occupo quindi di valorizzare le conoscenze che emergono dalla condivisione e dalle analisi in una prospettiva sistemica, volta al recupero di valori umani imprescindibili per l’innovazione della società nel suo complesso.

– La salute nello Spazio. Quale comunicazione per una ricerca più tecnologicamente avanzata [in corso di pubblicazione]

Matteo Coppi

Mi interessa fare ricerca sulle logiche e le caratteristiche delle nuove tecnologie della comunicazione per individuare le relative trame politiche, culturali, economiche e sociali e progettare nuove soluzioni comunicative in grado di valorizzare la creatività umana e la capacità di rispondere alle esigenze e ai bisogni reali della comunità. Da questa prospettiva, le tecnologie possono essere potenti strumenti per favorire una nuova idea di cittadinanza, mercato e produzione.

L’artigianato come settore strategico per un nuovo patto tra creatività umana e tecnologie avanzate [in corso di pubblicazione]

Viola Davini

Mi interessa realizzare progetti di ricerca che intendano la comunicazione come “comune azione” creando comunità di interessi di valori, di pratiche e di obiettivi. 
A partire dall’individuazione e dal coinvolgimento di diversi stakeholder, mi occupo di pianificare attività di ascolto con partner pubblici e privati. Da anni, supporto la Direzione nello sviluppo di una vasta rete di relazioni per favorire la collaborazione e la cooperazione di soggetti diversi. 

 Le direzioni sanitarie fra direttive istituzionali e servizi sul territorio. Intervista al Professor Petraglia

– La comunicazione scientifica ai tempi del COVID-19. Abbiamo intervistato il Professor Rossolini [in corso di pubblicazione]

Ilaria Marchionne

Mi interessa analizzare la relazione tra la scrittura, i linguaggi digitali e le nuove tecnologie della comunicazione per osservare da vicino come tale relazione influenza il modo in cui i singoli soggetti o interi gruppi sociali percepiscono, interpretano e agiscono la realtà che li circonda.

– La scrittura a mano. Manualità fine e nuove tecnologie [link al progetto su Cognitionis Officinae]

– La comunicazione del Centro di Ascolto Oncologico [link al progetto su Cognitionis Officinae]

– Master in Comunicazione medico-scientifica e dei servizi sanitari [link al progetto su Cognitionis Officinae]

Giulia Massarelli

Mi interessa portare avanti dei progetti di ricerca che partendo da un’analisi dell’immaginario degli individui metta in relazione settori, conoscenze e risorse apparentemente opposte così da individuare nuove strategie di scrittura e di comunicazione che possano rispondere ai bisogni della società. 

– Comunicare l’ascolto: una mappatura dei centri di ascolto su base nazionale [in corso di pubblicazione]

Eugenio Pandolfini
Mi occupo di ideare, sviluppare e gestire progetti di ricerca orientati al community building per istituzioni e imprese, coinvolgendo i portatori d’interesse in percorsi di co-progettazione basati sulla conoscenza condivisa e geograficamente determinata, con un focus sui sistemi di pianificazione e rappresentazione della complessità dal punto di vista del rapporto tempi/obiettivi, della relazione tra attività e risorse, della stima dei costi, che variano in base ai bisogni e al contesto organizzativo dei partner coinvolti.

Il counseling telefonico per un ruolo attivo dei cittadini

– Citizen Generated Data: una scommessa persa per il coinvolgimento dei pazienti nella ricerca medica? [in corso di pubblicazione]

– Comunicare l’ascolto: una mappatura dei centri di ascolto su base nazionale [in corso di pubblicazione]

Marco Sbardella

Mi occupo di progetti che, soprattutto nell’ambito della salute e dell’agricoltura, individuano, legittimano e mirano a creare sinergie tra i saperi della scientia e quelli dell’usus, per trovare e applicare soluzioni inclusive, partecipative e sostenibili a problemi complessi. In altre parole, progetti con cui provare – a varie dimensioni di scala – a superare il Paradosso della sostenibilità.

Oltre la crisi. Il punto di vista di Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Toscana

– Migliorare i servizi oncologici valorizzando la conoscenza di cui sono portatori i malati: il valore aggiunto della comunicazione [in corso di pubblicazione]

Quali difficoltà incontra chi vuole comunicare
con la vostra organizzazione?​

Perché nasce sAu

  • Per valorizzare i saperi, le competenze, le abilità che guidano l’attività quotidiana (usus) di tutte le persone integrandoli in maniera strutturata nel sistema della ricerca istituzionalmente inteso (scientia).
  • Per sperimentare un nuovo paradigma comunicativo (generativo) che rifondi radicalmente il rapporto fra l’attività di ricerca scientifica e quella di vissuto comune e che favorisca la cooperazione e la collaborazione fra scientia e usus per rigenerare l’attuale sistema culturale, sociale, economico e politico.
  • Per individuare e analizzare i bisogni espressi e inespressi emergenti dalle pratiche quotidiane del mondo delle imprese, delle organizzazioni e delle  istituzioni, nel privato e nel pubblico.
  • Per rilevare – attraverso percorsi di ascolto, di analisi e di elaborazione – il percepito dei reali bisogni comunicativi della cittadinanza.
  • Per promuovere la costruzione di comunità di progetto, di obiettivi e di interessi nella direzione di una collaborazione liberamente scelta e sostenuta.
I punti fermi di sAu

Community Building

scientia Atque usus mira alla costruzione di una comunità internazionale di esperti e studiosi attraverso la  ‘pubblicazione’ di ricerche, sperimentazioni, esperienze legate a modelli di comunicazione che abbiano come obiettivo non quello di ‘produrre’, ma di ‘generare’ conoscenze.

Ricerca transdisciplinare

scientia Atque usus promuove attività di ricerca caratterizzate dalle più avanzate forme di transdisciplinarità che favoriscano il dialogo fra settori tecnico-scientifici diversi.

Le persone al centro

scientia Atque usus adotta, in tutte le sue attività, un paradigma comunicativo “generativo” che pone al centro la dimensione umana di ogni soggetto con cui collabora.

Smart working & Human Touch

scientia Atque usus sperimenta innovative modalità d’uso delle nuove tecnologie con l’obiettivo di rafforzare gli aspetti più creativi e più umani dei gruppi di lavoro online (human touch).

Le aree in cui interveniamo

I progetti di sAu mirano a risolvere problematiche comunicative adottando l’approccio della Comunicazione Generativa che riporta, fin dalla fase di ideazione di un prodotto/servizio, la necessità di avviare una cooperazione progettuale tra portatori di interesse diversi.  Ogni progetto si inserisce in trame di ricerca che creano collegamenti inediti tra aree di intervento considerate tradizionalmente distinte: dall’agricoltura e lo sviluppo rurale alla sanità, dal cultural heritage alla mobilità, fino alla sostenibilità. Favorire la collaborazione tra esperti di settori differenti è il punto di partenza per costruire interventi transdisciplinari che rispondano in maniera efficace ai bisogni complessi che contraddistinguono lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio.

L’organizzazione interna

Per poter operare nel quotidiano, sAu si è data la seguente organizzazione:

Direzione

  • segreteria di direzione 
  • coordinamento relazioni esterne

Area ricerca

  • comitati tecnico-scientifici di progetto

Area comunicazione

Area progettazione e sviluppo

  • responsabile enabling solutions 
  • coordinamento sviluppo progetti 
  • collaborazione ai progetti 

 

Area formazione

  • responsabile enabling solutions 
  • coordinamento sviluppo progetti 
  • collaborazione ai progetti

Area amministrazione e gestione

  • rapporti con il DSPS e il PIN

Area content publishing

  • coordinamento dei contributi di progetto

L’organizzazione interna

Per poter operare nel quotidiano, sAu si è data la seguente organizzazione:

Direzione

  • segreteria di direzione 
  • coordinamento relazioni esterne

Area ricerca

  • comitati tecnico-scientifici di progetto

Area comunicazione

Area progettazione e sviluppo

  • responsabile enabling solutions 
  • coordinamento sviluppo progetti 
  • collaborazione ai progetti 

 

Area formazione

  • responsabile enabling solutions 
  • coordinamento sviluppo progetti 
  • collaborazione ai progetti

Area amministrazione e gestione

  • rapporti con il DSPS e il PIN

Area content publishing

  • coordinamento dei contributi di progetto